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Teatro San Carlo, Lissner ai saluti: “Nei teatri non entri la politica”

“Nei teatri non deve entrare la politica, in Italia ma anche in Francia purtroppo succede troppo spesso”.

Lo dice Stéphane Lissner, classe 53’, che termina il suo mandato come sovrintendente del Teatro San Carlo di Napoli con un saluto alla stampa nel salone degli specchi.

La relazione davanti ai giornalisti

Diversi i temi trattati durante la relazione, dal bilancio della fondazione che ha toccato punti particolarmente negativi arrivando poi a registrare ottimi dati negli ultimi anni. Con un patrimonio netto di 52 milioni di euro. E ancora le tournée dell’orchestra in tutta Europa, che di fatto hanno riportato in auge la qualità dei professionisti che lavorano a Napoli. Lissner fa notare i successi di pubblico registrati durante gli anni del suo lavoro. Ricordando il periodo buio del Covid quando il San Carlo ha portato la musica tra la gente, come nell’occasione dei concerti in piazza del Plebiscito dell’estate 2021.

Subentra (ad interim) Emmanuela Spedaliere

“Durante il mio mandato, dichiara Lissner, qualcuno mi ha definito sindacalista, per me tutti i 400 lavoratori del Teatro sono sullo stesso piano”. Nell’attesa della nomina del sostituto di Lissner a guidare il teatro sarà, ad interim, il Direttore Generale Emmanuela Spedaliere.

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